La scomparsa dei fatti
Da molti anni in Italia (e spesso anche nel resto del mondo) serpeggia un viscido vizio. Un subdolo parassita che trae la sua forza dalla sacrosanta libertà di opinione e di espressione, strapazzandola, manipolandola e mutandola fino a trasformarla in uno scudo per cazzate di ogni genere.
Sto parlando di quella maliziosa abitudine di confondere i fatti con le opinioni. Le opinioni sono legittime e sacre ma dovrebbero abbracciare il mondo delle idee e non quello dei fatti che, invace, rappresentano dei dati oggettivi.
Esempio: secondo me per risanare l’economia bisogna dare più soldi alle imprese è un opinione; secondo me la terra è piatta NON È UN OPINIONE! È UNA CAZZATA!
Capisco che in alcuni casi la differenza fra fatto e opinione sia sottile e, in quel caso, è bene estendere lo status di opinione anche alle cose dubbie. Tuttavia ci sono casi in cui pararsi dietro alla libertà di opinione è una palese presa per il culo: dire che l’omeopatia funziona non è un opinione è una contraddizione dei fatti, credere negli oroscopi non è una legittima opinione è una palese cazzata.
Purtroppo però è abitudine dare pari dignità sia ai fatti conclamati che alle farneticazioni non-sense nel nome della libertà di opinione.
Inoltre, come se non bastasse, l’Italia più che altri paesi ha una piaga in più: i moderati. Quando qualcuno cerca di difendere un fatto da una scempiaggine salta sempre fuori il “moderato” che invece di dare ragione ai fatti “modera” tirando fuori una schifezza quasi peggiore della schifezza di partenza. Infatti, per definizione, i fatti non possono essere mediati!
Esempio.Supponiamo che io stia cercando di spiegare all’idiota di turno, convinto che la terra sia ferma e piatta, che la terra è in realtà rotonda e gira attorno al sole. A questo punto arriva il prode moderato che dall’alto della sua moderazione spocchiosa tira fuori la teoria moderata per cui la terra è un disco dagli spigoli arrotondati, un po’ bombata, e che gira attorno al sole solo dal lunedì al venerdì festività comandate escluse. Un abominio. Uno schifo peggiore di quello di partenza. Eppure il moderato riceve il plauso degli astanti per la sua schifosa morigeratezza di pensiero.
Fateci caso. È un meccanismo schifoso e pervasivo usato al 90% nelle discussioni politiche (basta guardare a tutte le volte in cui tentano di farci passare B. come santo martire) e, soprattutto, viene utilizzato come manganello per picchiare la scienza, come se le teorie scientifiche siano opinabili da qualunque disgraziato si svegli pensando di aver avuto l’illuminazione in sogno.
Sante, santissime parole. Kudos. Bravo.