Punto sul Terremoto di Honshu
La notizia probabilmente l’avete già sentita. Non sono un sito di news e non sono qui per darvi le ultimissime notizie: sono qui per ovviare alle boiate che già circolano in rete e sui media.
Veniamo al fatto: questa mattina verso le 05:46:23 UTC (circa le 3 di pomeriggio nell’epicentro) è stato rilevato un terremoto di 8.9 Mw situato a circa 130Km al largo delle coste di Honshu e 24.3 Km di profondità.
Rilevato è un eufemismo: se fosse stati nel luogo dell’epicentro, stando alle varie shake map, avreste visto il terreno sotto i vostri piedi schizzare avanti e indietro alla velocità di circa 30 cm/s per oscillazioni di circa un metro (se ho interpretato bene il diagramma l’espansione è stata prevalentemente verticale).
La prima precisazione che voglio fare è l’intensità. Il magnitudo NON È ESPRESSO NELLA SCALA RICHTER! Sebbene tutte le televisioni si ostinino a parlare di scala Richter devo farvi presente che modernamente (ovvero da quando Hiroo Kanamori l’ha introdotta negli anni settanta) si usa la Scala di Magnitudo del Momento Sismico (Mw). La scala è molto vicina alla Ricther ma è concettualmente diversa: la Mw si basa su proprietà meccaniche e fisiche del terremoto derivabili dai sismografi mentre la Ricther si limita a paragonare l’oscillazione massima del sismografo paragonandola con un “terremoto di riferimento”.
Anche la tipologia di sisma è indicativa e viene rappresentata dalla beachball in questo link: la spiegazione di questo diagramma non è troppo complicata ma per evitare svarioni lascio la parola a qualche geologo più esperto.
Seconda precisazione. C’è un punto che vorrei che i media evidenziassero: ovvero che milioni di persone sono sopravvissute grazie a costruzioni antisismiche, norme serie e capacità e innovazioni scientifiche e ingegneristiche. Una scala di 8.9 Mw corrisponde ad un terremoto circa 31622 volte più intenso di quello dell’Aquila del 6 aprile. I danni, tutto sommato, sono decisamente inferiori ai danni potenziali di un apocalisse del genere. La maggior parte del disastro è stato fatto dallo Tzunami di 10 metri conseguito al sisma e non al momento della scossa che ha allagato buona parte dell’entroterra con acqua salata! Le inondazioni di acqua salata sono decisamente più dannose degli alluvioni di acque dolci (come gli straripamenti dei fiumi) perché lascia il terreno “bruciato” dal sale.

Terza precisazione. Sui social network e sui siti di fuffa ogni terremoto viene annunciato come la prova ultima dell’imminente fine del mondo. Voglio solo ricordare che ci sono circa 15 terremoti al giorno con magnitudo 4, 2 terremoti al giorno di magnitudo 5, 120 l’anno di grado 6, 18 l’anno di grado 7 e circa 1 l’anno di grado 8 e superiori. La maggior parte di questi terremoti avviene negli oceani, nelle foreste, nei deserti e in zone del tutto inabitate o abitate da piccoli villaggi non strutturati (se crolla una capanna di paglia non uccide nessuno) e passano inosservati. Mentre scrivo questo articolo (e tengo aperta la pagina dell’ INGV, ci sono stati due terremoti di grado 2 in italia). Quindi vediamo di finirla con queste stronzate che c’è gente che è morta e milioni di danni… non serve peggiorare la cosa con una dose di stupidità umana.
Esplosioni della crosta terrestre come queste lasciano la terra “ammaccata” in modo definitivo. Il fondale della zona è completamente stravolto e, se ciò che ho sentito in Tv è attendibile, ora è più basso di qualche metro con conseguente gorgo (non trovo una foto su internet, ma vedere quel gorgo gigantesco è impressionante).
Spero di aver fornito dei dati tecnici per poter guardare alla vicenda con un po di cognizione di causa evitando i sensazionalismi. La situazione è seria già così com’è senza bisogno di sparare dati a caso.
“C’è un punto che vorrei che i media evidenziassero: ovvero che milioni di persone sono sopravvissute grazie a costruzioni antisismiche, norme serie e capacità e innovazioni scientifiche e ingegneristiche. ”
QUESTO.
Io mi sono soffermata più che altro a pensare alla relativa tranquillità che hanno mostrato i giapponesi. La scossa è stato fortissima anche per loro, ma nei video che ho visto non c’erano scene di panico. Sapevano tutti cosa fare, come comportarsi. A scuola per esempio si tengono spesso esercitazioni (vere, non quella robaccia che facevano fare a noi).
Questo è quello che succede quando un Paese pensa prima di tutto al benessere e alla sicurezza dei propri cittadini, cosa che in Italia non succede neanche per sbaglio.